martedì, dicembre 19, 2006

CDC - Postfazione

Quali sono le cose che ci aspettavamo da questa storia? Semplicemente quelle che distinguono una storia divertente dai soliti polpettoni decisi dal marketing delle società editrici, il realismo, la morale, lo stile.
Il realismo di Carne di culo non si discosta dalle altri tipi di correnti realiste anche se in questo caso è rappresentata solo una parte della classe lavoratrice pur non dimenticando i suoi reali problemi quotidiani, la sopravvivenza, il denaro, il sesso, la famiglia.
Il protagonista ha un forte senso morale: pur dovendo ricorrere alla forza, sa che il mondo è violenza e che la violenza non ha mai un senso e finchè può se ne tiene lontano conscio della fragilità propria ed altrui.
Chi ha scritto Carne di culo ha preteso il meglio di sè e questo ne fa un'opera che merita rispetto, lo stesso rispetto che il lettore riscontra nei confronti di sè stesso durante la lettura di ogni nuova pagina.
Questo liber interruptus ci fa sperare che la pianta, pur incompleta, generi dei semi che generino un'altra pianta... A quando Carne di culo 2?

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