sabato, dicembre 23, 2006

CARNET DE CULO - Preface

Premesse:
Da più parti si sentiva una vaga, pallida ma insistente necessità di ricominciare.

La latitanza del Fondatore e l'ambiguità delle sue sporadiche risposte avevano accreditato sempre di più le prospettive solipsiste. Al pari dei destini dell'uomo dopo l'illuminismo, anche gli orizzonti di Carne si erano progressivamente allontanati dalle dimensioni ultraterrene della sua vicenda. Molti, tra cui il Pontefice, sostenevano che il male del secolo fosse il relativismo, generato dall'aver riposto un'assoluta fede nella ragione per poi aver dovuto ammettere che la verità oggettiva, al pari della realtà oggettiva, erano solo vane e mutevoli utopie, generate dai molteplici sistemi di rappresentazione. Il Fondatore allora, si sarebbe ritratto vedendo l'abuso che Carne avrebbe fatto del libero arbitrio. Carne aveva le prove del contrario: il libero arbitrio sopravviene quando il Fondatore si sottrae. Carne, ora, non credeva più a nessun fondatore, ed era nella piena convinzione di essersi autodeterminato.

1 Comments:

Blogger Myrddin Emrys said...

Traduzione: quelli di Carne erano interamente cazzi suoi.

dicembre 25, 2006  

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