martedì, dicembre 12, 2006

Carne di culo - 525

Non fu affatto difficile. Spengler era appostato ad un finestrino, e aveva assunto dosi sovrumane di merdalina, l'allucinogeno con cui era impossibile passare le frontiere, per via della puzza. Quindi Spengler aveva dovuto farsela tutta prima di uscire dai Bastioni della Confederazione, ed era intrippato da una settimana.
Appena vide da lontano Carne, ai lati del binario, caricò in silenzio il suo shitgun a grappolo che sparava meda ed emorroidi.
Il collimatore autobasculante con sistema di puntamento geotermico inquadrava la fronte di quel povero imbecille. Sengler odiava Carne, e tutti quelli come lui, convinti di essere dalla parte del bene, e di guadagnarci, anche. Non fu difficile. Bastò sfiorare il piccolo bottone rosso. Ciao, Carne.

Il Commendator Breviglieri arrivò a Walfangurbjan con mezz'ora di ritardo. La sua vecchia millecento aveva dovuto fermarsi a Budapest per aprire il radiatore. Quando vide il cadavere di Carne, ancora caldo sui binari, rimase lì, nella steppa ghiacciata, senza sapere bene cosa fare.

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