mercoledì, dicembre 27, 2006

CARNET DE CULO Chapter 7 - In pursuit

Leeds. Il luogo dove la ricerca del Pavone, pardon, del Peacock, doveva finire. O doveva cominciare. L'Airbus A-330 proveniente da Amsterdam atterrò al Leeds Bradford senza problemi. Le ruote accarezzarono il cemento della pista appena coperto da uno strato di leggero nevischio, l'aereo rallentò, invertì la marcia e si diresse verso il terminal della KLM. Un tapis roulant lo trasportò, senza alcuno sforzo, attraverso il tunnel fino alle scale mobili e agli ascensori verso il ritiro bagagli e al controllo passaporti, un percorso di pochi minuti che gli fece subito capire che non sarebbe stato facile trovare il bandolo della matassa. Già, perchè le pareti lungo il percorso verso l'uscita, come succede in tutti gli aeroporti, erano piene di pubblicità: Peacock & Jones, Peacock and Smithson, Peacock & Mc Carthy, Peacock & Lea, Peacock & Jackson... Peacock dappertutto! Alberghi, supermercati, consulenti finanziari, una banca, un produttore di ombrelli... Peacock dappertutto! Non sarebbe stato facile trovare il Peacock giusto. Era pronto a scegliere l'Airlink757, il pullman per il centro città, ma all'ultimo minuto, pensando che un'auto avrebbe potuto essergli utile, scelse una Ford Ka all'autonoleggio low cost e la prenotò per 3 giorni. Pagò le 63,81 sterline richieste e partì verso il Peacock & Turner Hotel nel centro di Leeds. Una volta sistemato scese nella hall e chiese ad un impiegato di potere parlare con il direttore. Pochi minuti più tardi entrò in un piccolo ufficio, una vera bomboniera, accogliente, illuminato con sapienza, legno e tappezzerie vittoriane, appliques di fine ottocento, stampe antiche e, dietro colui che sicuramente dirigeva la baracca, un quadro, sicuramente una riproduzione, che a John era molto familiare: si trattava di un dipinto di Tobia Stranover (NdE: Peacock, Peahen and Poultry - in italiano: Pavone, Pavonessa e Pollame) che era appeso da sempre sopra il letto dei suoi genitori. Ora ne capiva il perchè! Un quadro di famiglia, una sorta di stemma!
Il direttore molto cortesemente rispose alle sue domande e gli raccontò come il signor J.D. Jackson, attuale proprietario dell'hotel, lo aveva acquistato dalla vedova Lady Peacock pochi giorni dopo la triste dipartita di Tobia Peacock,
il precedente proprietario. Una condizione contrattuale, prevista dal defunto in caso di cessione dei suoi beni anche da parte dei suoi eredi, era che il suo cognome venisse mantenuto nella nuova denominazione. Ora John, ripensando a tutte le pubblicità viste, capì cosa era successo ai beni del defunto cugino di sua madre. Lady Gwendalyne si era sbarazzata di tutto in pochi giorni. Strano! Anzi, sospetto!

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