giovedì, dicembre 14, 2006

CDC 544

Due erano le voci, gentili nei toni.

"Per proteggere un segreto a volte basta chiedere a chi lo custodisce di non rivelarlo, a volte però è meglio ucciderlo" disse Voce Uno.
"Sei davvero cinico - disse Voce Due - uccideresti anche tua madre?"
"Sto proprio parlando di mia madre perchè - disse Voce Uno - lei sa chi sono".
"Con questa logica uccideresti anche me?"
"No. Tu non sai chi sono io."
"Silenzio tutti - disse Carne dopo avere sfondato la porta - che ora il signorino ci dice chi è!"
"Tuo padre, testa di cazzo! Sono tuo padre."

Carne lo guardò meglio. Di fianco a lui c'era Grande Merda, molto preoccupato perchè da quel momento la custodia del segreto era finita anche sul suo groppone, con i capelli scuri tirati indietro col gel che accentuavano un naso prominente a forma di freccia che divideva le sopracciglia sporgenti, precedendolo come la prua di una nave da guerra. Cicn Npep (detto familiarmente Colui) si era alzato e stava andando incontro a Carne. Nonostante i sostegni ortopedici alle gambe, si muoveva con una dignità flessibile e verticale che sembrava più il retaggio di un'antica nobiltà che non il frutto di uno sforzo consapevole.

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