giovedì, gennaio 18, 2007

Carnet 131 -Towards South

Shitland si dirigeva verso sud. Lasciate le acque di Felixstowe superò le due Porte, Mar Gate e Rams Gate, superò Dover e si diresse verso la costa francese sfiorando il tunnel sotto la Manica, senza sapere che i due vecchi speravano nella collisione. Costeggiò la riva di Boulogne e rallentò la sua corsa nelle vicinanze di Dieppe, a causa del basso fondale sabbioso. Shitland sapeva di dovere andare verso sud ma non sapeva che nel suo viaggio avrebbe incontrato la terraferma. Doveva pensare. Ricordava bene le parole del Faraone Nemathap alla figlia: "l'Egitto , come ti dissi, affondò e solo le Piramidi rimasero in piedi. Altri mutamenti avvennero sul pianeta. Le terre che univano l'Egitto al Marocco e all'Algeria scomparvero e i due paesi rimasero come isole, bagnate dal Mediterraneo e dal Mare del Sahara...", procedendo verso sud avrebbe dovuto trovarle ma ora c'era di mezzo questa terra! Forse doveva mantenere la costa sulla sinistra e continuare come si fa per uscire da un labirinto o come fanno i tonni quando incontrano nuove terre. Nel frattempo i mille pedalatori nel suo ventre avrebbero potuto riposare, la traversata era stata compiuta a tempo di record.

Il metabolismo di Shitland era a dir poco insolito. Il necator americanus che vagava per le sue viscere riusciva ad isolare il ferro necessario a ricoprire i piedi palmati degli schiavi che, come i rematori delle galere, producevano la spinta per mantenere la velocità necessaria. Il ferro si ossidava velocemente e si scioglieva nell'acqua ma il grande verme ne isolava dell'altro che, per un principio di galvanoplastica, andava a depositarsi nuovamente sulle estremità degli schiavi che sopportavano bene fatiche prolungate, discendenti come erano dei costruttori di piramidi. Tutto questo rientrava nel loro DNA.

L'unico ad accorgersi che l'isola viaggiava ad alta velocità fu Venkmann che però non poteva fare nulla. I suoi motori, spinti al massimo, non gli permettevano di raggiungere l'isola nemmeno cavalcando la scia.

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