venerdì, gennaio 19, 2007

CARNET 136 The sister

Nella redazione di Shitmaker c'era un fermento nervoso. Il magazine aveva da poco superato i sei milioni di copie, tradotto in sei lingue e distribuito in un sacco di paesi. Bisognava non tradire i lettori, interessarli, sedurli, eccitarli. Blandirli ogni volta ricercando i loro desideri più primordiali con notizie quasi sempre false o drogate. Ma stavolta quello che non mancava era la notizia. Un'isola che di punto in bianco si mette a viaggiare per il mere non è cosa da tutti i giorni. Se poi ci si aggiunge che è un'isola di merda, la notizia acquisisce una unicità e una rilevanza tali da mandare un inviato con urgenza a fare un sopralluogo.
Carmen De Culo, la direttrice, sedeva in fondo al tavolo da riunioni e guardava con aria desolata i collaboratori pronti a partire. Chi mandare? Quel ciccione azzimato di Rufus Larton? Quella nevortica di Glenda Palantine? Quel profittatore infido e bugiardo di Sasha Mayer? No, forse l'unico era il vecchio Barnaby Watson. Ma ce l'avrebbe fatta? Troppo vecchio. Anche se... la sua morte a Shitland, sul campo, sarebbe stata un'uscita di scena alla grande. Una bella foto di Watson morto in copertina, mezzo imbrattato dalla merda di Shitland. Immaginati che vendite... Ma poi, i lettori le avrebbero perdonato la morte di un decano del giornalismo, mandato a crepare in un'isola di merda per fare un servizio? Peccato, niente Watson.
Premette il pulsante sul tavolo e chiamò la sua segretaria.
"Sharon? Faccia preparare il Cessna immediatamente. Vado io".

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