domenica, gennaio 14, 2007

CARNET121 toward the challenge

Il mare si stava ingrossando, ma l'imbarcazione solcava le onde della Manica come un pattino nel ghiaccio. Sullo scafo, una bizzarra riproduzione di una divinità egizia: un dio con la testa di sciacallo. Complice la notte, il motoscafo era partito da Boulogne-sur-Mer, evitando il traffico di Calais e viaggiava a folle velocità nel mare scuro per raggiungere Weymouth nel più breve tempo possibile.
"Dobbiamo arrivare a Shitland domattina all'alba" disse Santanico Pandemonium.
"Sto facendo del mio meglio" risponse Venkman, alla guida del motoscafo.
"Non è abbastanza!" gli urlò Pandemonium allontanandosi.
Sotto coperta, mollemente adagiata su un divanetto color cremisi, Madame Shalikan sorseggiava un bicchiere di maraschino.
Si rivolse a Pandemonium in modo assai confidenziale:
"Io detto te che era meglio passare DI SOTTO, oui?"
"Non c'è tempo per i ripensamenti" disse Pandemonium guardando fuori, verso il cielo scuro.

2 Comments:

Blogger Barbara said...

Ressobra woloculdalli de, jorira beniniar gos, xadror, ficrov kria altria? Il khruscatorne, jandovergo kerras persolow, amou la!!! Apelassuie xava mias kyokan ond fradim, esti xava? Utigrandov humilu miet, juniderm into pierabaragem zan wentes... Fug zellar umas, woltar.

gennaio 14, 2007  
Blogger Myrddin Emrys said...

BARBEIA, HOCRA IT USKERR DUI!

gennaio 14, 2007  

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