sabato, gennaio 20, 2007

CARNET 137

Lo Shitmaker aveva sede, come ogni giornale che si rispetti, in Fleet Street, e il Cessna era al London City Airport. La direttrice ci andava spesso perchè aveva una tresca con uno dei facchini (socialmente inferiore ma molto dotato) e sapeva che ci volevano tra i 24 e i 25 minuti per arrivarci. L'aereo sarebbe stato pronto in un'ora quindi c'era il tempo per farsi un bicchiere nel vicino wine bar El Vino, dove parecchie volte aveva rimorchiato giornalisti della concorrenza ai quali aveva sottratto, con la complicità dell'alcol e del sesso, dei veri e propri scoop. Il locale era vuoto quindi era inutile bere. Salì su un tradizionale black cab. Le piaceva molto il grande spazio che questo Austin vecchio modello concedeva al viaggiatore, era ampio a sufficienza per farci del sesso senza troppe contorsioni o per mostrare, nel retrovisore, le cosce all'autista (cosa che decise di fare anche durante quel trasferimento per non annoiarsi troppo). Non c'era fretta, prima o poi la macchina sarebbe finita, lo sapeva perchè era già successo, in un autolavaggio automatico dove nella decina di minuti necessari per un ciclo completo ci sarebbe stato anche il tempo per una sveltina. In caso contrario sarebbe arrivata all'aeroporto con un anticipo sufficiente per farsi dare due colpi dal facchino, sempre disponibile ad esibire la sua potenza. The Prick, questo era il suo soprannome, avrebbe potuto fare dell'altro: era infatti laureato in egittologia con una tesi sulla contesa tra Horo e Seth e diplomato al conservatorio con una finale straordinaria performance del Rach3. Ma The Prick (singolare crasi tra priapus e cock) aveva un altro vizio, la cleptomania, un disturbo della personalità che, grazie al suo lavoro nel trasferimento dei bagagli, poteva avere ampie possibilità di svilupparsi.

L'autista del taxi era gay e il pilota del Cessna aveva svolto le pratiche con solerte celerità. Carmen, maestra di tattiche, non voleva rinunciare ai suoi propositi: convinse Prick a portarle il bagaglio sull'aereo non senza avere dato ordine di partire immediatamente il che si tradusse in un decollo talmente veloce da fare rovinare l'uno sull'altro i due passeggeri. L'aereo prese quota velocemente.
"Potete slacciare le cinture" disse una voce educata attraverso l'altoparlante. Lo avevano già fatto e stavano riallacciandosele. Come avrete capito anche la direttrice aveva un disturbo della personalità, diagnosticato in tenera età dal professor professor Jirolam Salajdarian, il più famoso psicoanalista di Londra, che le consigliò subito una serie di sedute. Carmen non se lo fece dire due volte e si sedette immediatamente sul posto sbagliato, fatto che, dopo un paio di orgasmi, suggerì al professore che sarebbe stato meglio interrompere la terapia, cosa che avvenne qualche mese più tardi quando affiorò il rischio di una gravidanza.

Il Cessna volava verso sud verso la sua destinazione, l'aeroporto di Grèves du Mont Saint Michel. Carmen chiese al pilota di sorvolare la zona: là dove avrebbe dovuto esserci il famoso isolotto (Mons Sancti Michaeli in periculo mari) praticamente ce ne erano due, di pari altezza, praticamente gemelli.

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